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Il Santuario » Arte


L'interno del Santuario (ieri)

Nel 1970 il chiarissimo Prof. Luigi Fontana così si esprimeva sulla chiesa e su dipinti del Lucatelli: «Recatomi ultimamente a Mogliano - ove ferve l'opera di un grandioso restauro ed ampliamento nella Chiesa suburbana dedicata al SS. Crocifisso, opera già architettata e interamente abbellita di pitture dal celebre Lucatelli di detto paese - rividi con vero e nuovo piacere quell'opera d'arte, in cui il pio Autore profuse tutto il suo sapere per lasciare alla Patria memoria di sè e della sua devozione verso il SS. Redentore, che qui vi si venera con tanta frequenza di devoti visitatori. La Chiesa suddetta, sebbene non sia molto grande, ha bensì un’aspetto grandioso mercè lo stile che gli ha saputo dare l'Architetto, derivandolo dalle antiche belle forme Greco-Romane, e massime Greche, quali al tempo dell'Autore erano tornate in molto onore.

Il suo interno è diviso in tre navi mediante un peristilio di colonne, che divide la nave di mezzo dalle due laterali minori. L'ordine architettonico è il Dorico-Greco con semplice ed elegante trabeazione, interpolato nel fregio il solito monogramma PX corrispondente alle sottoposte colonne. Evvi sopra un Attico decorato di bella pittura con panneggiamenti a guisa di festoni attaccati a candelabri portanti fasci di spighe di grano e tralci di vite con uve simbolicamente allusivi al SS. Redentore. Sopra l'attico spicca la volta ricca di decorazioni, divisa da tanti lacunari, quanti sono i sottoposti intercolunni: nei medesimi lacunari sono altrettante croci rosse e sono circondati da ricchi fascioni all' intorno, nel cui incrocio sono bei rosoni ed altri ornati alla greca.

Nella parte inferiore della Chiesa, ossia nelle pareti laterali, sono sei quadri dipinti ad olio interamente dal Lucatelli.

Chi entra in questo Santuario resta compreso da una soave impressione, e quantunque non vi trovi quella misticità che ammirasi negli antichi templi, trova peraltro un sen o di nuova venerazione per la casa di Dio, che l'illustre e pio Artista ha profumato coll' incenso della sua devozione. E se talora dai moderni critici verranno censurate tali pitture di alquanto di pesantezza e di turgidità, ciò devesi attribuire al fare grandioso dell'Autore, al suo tempo in gran voga.

Bellissimo è l'altare maggiore, ossia l'unico in detta Chiesa esistente, decorato da due grandi colonne di nero antico e ricca trabeazione di ordine dorico, dal cui fregio pendono cinque lampade simboleggianti le cinque Piaghe del SS. Redentore. Sopra la trabeazione al posto dell'Attico vi è un finimento in forma di arca o tomba anch'essa decorata da antefisse, in mezzo alle quali grandeggia il segno della Redenzione. Nel prospetto dell'arca si legge: qui sitit veniat et qui vult accipiat aquam vitae.

Nel mezzo dell'altare, da un ricco baldacchino con dorate bandinelle si apre un cortinaggio di damasco rosso, che lascia vedere la venerata Immagine del Salvatore e la miracolosa tenda con la quale era stata ricoperta; al di sopra avvi la scritta: Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum in latino, greco, ebraico.

Ai lati delle colonne si ammirano due grandiosi candelabri in legno messi ad oro e nel fondo sopra l'ultimo coronamento dell'altare è dipinto un ampio panneggiamento bianco, sotto il quale a destra e a sinistra risplendono a guisa di stelle numerosissimi cuori di argento, che la pietà dei fedeli ha offerto in segno di riconoscenza per grazie ricevute».

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Santuario del SS. Crocifisso - Viale del Santuario, 1 - 62010 MOGLIANO (MC) - e-mail: info@crocifissomogliano.it Webmaster